Il Teatro

Teatro Sociale Villani

L’iniziativa per l’apertura di un teatro che nel primo ventennio dell’Ottocento ospitava a Biella spettacoli di ogni sorta, venne presa dai fratelli Villani, appartenenti ad una famiglia molto in vista fra i notabili locali per offrire alla città di compiere progressi anche in campo intellettuale.

I Villani si erano rivolti all’architetto e pittore di sua Maestà Fabrizio Sevesi, per trasformare semplicemente un locale situato nel loro palazzo sulla “pubblica contrada” al centro del quartiere denominato Piano”.

Con il procedere del secolo, però, il “teatrino Villani” non poté più ospitare quella varietà di spettacoli che il pubblico sempre più richiedeva.

Nel settembre del 1863 alcuni cittadini, costituiti in Società, interpellavano il Municipio per ottenere una parte del terreno già del convento di San Francesco, per la costruzione di un Teatro Sociale, secondo il disegno che avevano commissionato all’ingegnere Giuseppe Bollati.

La zona prescelta rispondeva ai requisiti richiesti: si trovava in posizione centrale, ma opportunamente defilata, poiché dava su un ampio spazio libero – la piazza “del mercato” ora Martiri della Libertà – che si sarebbe presto trasformata nel cuore della città moderna ospitando numerosi servizi.

La facciata dell’imponente complesso teatrale era stata delineata dal Bollati in forme severe, dotata di portici al piano terreno sul modello torinese, cadenzati da una partitura di leggere profilature architettoniche che sottolineano la zona centrale, tripartita, e lasciano sfumare i registri laterali. Intorno al 1875 il teatro Sociale venne dunque completato, ma un incendio nella notte del 16 agosto 1892 distruggeva palcoscenico, platea e annessi lasciando intatta solo la facciata; la scelta della riedificazione fu quella della ricostruzione “in stile” dell’interno andato perduto, variandone alcune proporzioni per migliorarne acustica e visibilità.

La nuova inaugurazione avveniva ufficialmente nel 1895 con l’Aida di Giuseppe Verdi. Recentemente, a seguito della cessione del Teatro al Comune di Biella da parte della Società dei Palchettisti, si è scelto di riunire le denominazioni nell’attuale “Teatro Sociale Cipriano Villani”, in onore dell’illustre concittadino che si era attivato affinché la sua città natia potesse disporre di un teatro vero e proprio.

Un successivo recente restauro eseguito negli Anni 2000 – 2002, sotto la Direzione Tecnica dell’Arch. Pier Renzo Gariazzo di Biella, ha avuto per oggetto interventi relativi all’adeguamento dello stabile alle vigenti normative di prevenzione incendi, abbattimento barriere architettoniche e sistemazione architettonica.

Il Teatro Sociale Villani si è connotato in questi ultimi anni come uno dei teatri italiani di maggiore tradizione e storia. Molti grandi attori, registi e direttori artistici vi hanno conferito prestigio e riconoscibilità.

Grazie all’ampiezza del palcoscenico e alla coerenza architettonica complessiva il Teatro è eccellente per allestimenti di grandi produzioni.

L’ attività della Stagione Culturale, la gestione e la programmazione generale, sono a cura della società cooperativa Buonsegno, sulla scorta della vincita del bando di gara comunale, in collaborazione con la Città di Biella.